C’è un momento, nei mezzi pubblici o nelle sale d’attesa, in cui la realtà smette di essere condivisa e diventa colonizzata. Non da idee, non da pensieri — sarebbe già qualcosa — ma da audio altrui. Video gracchianti, risate metalliche, confessioni intime offerte in...
Dalla parte sbagliata del binocolo
Dalla parte sbagliata del binocolo è il luogo dello sguardo ostinatamente fuori fuoco: dove le cose si osservano alla distanza sbagliata, si ridimensionano senza chiedere permesso e finiscono per rivelare più di quanto farebbero viste “correttamente”.
Di Yule, o dell’arte di restare
Yule non è una promessa di luce, ma un tempo di attesa e resistenza.
Il primo incontro
Avrebbe dovuto essere una riunione come tutte le altre. Noiosa, pretenziosa e inutile. Non l’ho capito subito.
Numeri che sanno aspettare
C’è un certo tipo di mattina in cui il mondo sembra parlarti in codice. Ti svegli, guardi l’ora, e trovi un numero che ti osserva con l’aria di chi ne sa più di te. Stamattina, per esempio, 3:03. Il tre è un ottimista incorreggibile: ama le parole, la musica, l’idea...
Il banco vuoto
Ci sono immagini che non si dimenticano. Un banco di scuola, una sedia tirata indietro, il silenzio che pesa più delle voci. Non è solo un’assenza: è un’accusa. È la memoria di chi non c’è più e che pure continua a gridare. So bene cosa significa essere il bersaglio....
Amore. Istruzioni non incluse. E comunque, erano in sanscrito.
L’amore non arriva con le istruzioni. E quando ci sono, sono in sanscrito.
La misura del tollerabile
Quando sembra che la gentilezza sia diventata rara quanto l’iridio.
Titolo: Piccoli orrori dell’umanità in pubblico (ovvero: no, non siete a casa vostra)
Faccio del mio meglio per ignorare. Lo giuro. Vivo e lascio vivere, finché riesco. Poi però… mi scatta inevitabile la domanda.
Breaking News
Quando ti dicono che senza di te non ce la fanno, controlla prima se non ti stanno solo passando il mocio.

