31 Ott 2025

Di certe notti e di certi libri

Riassunto

Leggere attraversando la notte di Halloween.

Libri per Halloween 2025

Ci siamo. Siamo arrivati ad Halloween anche nel 2025. Sappiamo ormai fino alla nausea che cosa significhi Halloween. Per quanto sia una ricorrenza pagana antichissima, oggi lo ricordiamo soprattutto per l’interpretazione da carnevale che ne danno negli Stati Uniti, con tutto il suo forziere di immagini gotico-folkloristiche: fantasmi, streghe, pipistrelli, zucche, gatti neri… quasi tutto di provenienza pagana. Per quanto la manipolazione cristiana abbia lavorato duramente per criminalizzare questo retaggio, le sue radici sono praticamente invincibili. È quel mistero annidato nel buio, che nessuna luce riesce a rischiarare per tanto tempo, e che riemerge non appena può.

Halloween è anche una soglia. Tra questa dimensione e quell’altra, tra stagioni, tra stati d’animo. Riflettendo su questo, mi è venuto da pensare che Halloween potrebbe essere un piccolo viaggio, che dura tutto il mese di novembre. Un percorso nella paura, parallelo ad altre letture più rassicuranti o comunque di altro tipo.

Per questo motivo non parlerò, quest’anno, di libri già letti e che posso ‘consigliare’ per Halloween. Valgono sempre Stephen King, Eraldo Baldini, Chiara Palazzolo, ma per Halloween 2025 ho voluto tirare fuori dalla mia lista di letture tre titoli nuovi. Il primo fa anche parte della lista di letture estive diventata autunno-invernale, nata su promozione del Salone del Libro in piena estate; leggendolo, finisco per raggiungere un paio di obiettivi in un colpo solo.

LicantropoQuesto, per me, è stato l’anno dei lupi: come figure simboliche hanno risvegliato il mio interesse, per cui li sto guardando con meno timore rispetto ad anni fa. Grazie ad una serie di fumetti digitali con protagonisti licantropi, mi sono risolta a ritornare a leggere di licantropia. Negli anni passati non consideravo tanto degni di attenzione gli uomini-lupo, ricadendo, senza saperlo, nel pregiudizio diffuso tra i vampiri che quelle creature fossero mostri senza cervello, abominii inferiori.

“Licantropie. Maledizioni dal plenilunio” (ABEditore). Il formato e la copertina attirano, e mi è doppiamente caro perché è stato tradotto da alcuni membri della Bottega dei traduttori, associazione che sostengo e di cui faccio parte. È una raccolta di racconti, leggende e documenti storici, che gravitano tutti intorno all’uomo o donna lupo: la creatura che si libera violenta durante certe notti, lontana dal controllo razionale e dal calore della luce. Corredato di illustrazioni, è un viaggio vero e proprio nella tradizione folkloristica del mondo, in Occidente e in Oriente, tra Otto e Novecento.

Accanto, nel bagliore freddo del Kindle, c’è il “John Winchester’s Journal” di Supernatural, firmato da Alex Irvine. Ispirato alla serie televisiva Supernatural (15 stagioni, 2005-2020), dove compare come una sorta di compendio pratico per la caccia ai mostri scritto da John Winchester, il padre dei due fratelli protagonisti, Sam e Dean, è un romanzo a sé. È il racconto di quel periodo di 20 anni della vita dei ragazzi Winchester che non vediamo sullo schermo. Si parte dal novembre 2005, quando Mary Winchester, moglie di John e madre di Sam e Dean (in quel momento di 6 mesi e 4 anni, rispettivamente), muore in un bizzarro incendio nella loro casa di proprietà, e si arriva in prossimità della notte di Halloween del 2005, quando Dean Winchester irrompe in casa del fratello Sam a Stanford per chiedergli aiuto. Da qui partirà la prima scena del primo episodio della serie, The Pilot, o The White Woman, 1×1. Da oggetto di scena consultato da Sam e Dean nei loro scontri con mostri di ogni genere, diventa un romanzo a sé stante. Conosciamo un po’ meglio John Winchester (nella serie compare per una stagione e mezza, ed è un personaggio duro ed elusivo), il suo senso di smarrimento e dolore totali per la morte della moglie, il senso di colpa verso i figli bambini, e la sua graduale trasformazione in un cacciatore di mostri bramoso di vendetta. Contiene anche moltissime descrizioni di mostri folkloristici, da quelli più famosi come licantropi e vampiri, alle leggende locali di origine pellerossa (come il Wendigo), o esotica, come i djiin e le banshees. Lo consiglio soprattutto a chi ha già guardato la serie e che è appassionato di folklore.John Winchester's Journal

E infine, “Il destino non è un finale già scritto”, un’altra raccolta di racconti che arriva direttamente del Festival di Cultura Noir Dora Nera, seconda edizione. La copertina mi ha catturato subito, facendomi scoprire la sua autrice, Elisa Seitzinger. Credo di avere almeno tre o quattro versioni in casa di quell’inquietante e bellissima figura arrivata direttamente dalla parte oscura dei Tarocchi, e non mi stanco di guardarla. Le storie qui raccolte sono firmate da Gabriella Genisi, Marco Niro, Leonardo Palmisano, Valentina Santini, Aurora Tamiglio. Sono racconti neri di ingiustizie reali, quell’horror altrettanto reale che non ha nulla a che fare con vampiri e licantropi, e che spaventa terribilmente. Perché potremmo essere noi i protagonisti di storie simili, un giorno.

Il Destino non è un finale già scritto

Li tengo vicini, questi tre libri, come si tengono vicine le chiavi delle stanze in cui non si entra da tempo. Halloween serve anche a questo: ricordarci che i confini non sono fatti per tenerci lontani, ma per essere varcati con rispetto.

E allora accendo una piccola fiamma, apro la prima pagina, e lascio che la notte faccia il resto.

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Loredana

Loredana

Sono una lettrice onnivora da sempre. Non ricordo un momento della mia vita senza un libro tra le mani o senza una pila crescente di titoli da leggere accanto a me. Fin da bambina, ho sentito il richiamo irresistibile delle copertine e delle pagine scritte: mentre altri si perdevano tra i giocattoli, io aprivo quei mondi di carta e ci entravo dentro, ogni volta scoprendo qualcosa di nuovo. Conosciamoci meglio

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